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December 24 se non ti ho ancora dato gli auguri leggi qui...Questa sera sarà la vigilia di Natale e so che non potrò dare gli auguri a tutti nonostante vorrei farlo...
quindi se ancora non hai ricevuto i miei auguri li troverai sicuramente qui:
Auguri a tutti quelli che vedrò questa sera per giocare a carte:
auguri a Ziotto e Antonella, Alessandro, Totonno, Mario, Nicola, Gianni e Saskia
Auguri a quello che mi ospita sempre a casa sua e regolarmente gli finisco tutte le brioscine/biscotti/torroni/sgrano in generale:
auguri a Luigi, Federico e la signora mamma di Luigi
Auguri al mio compagno di "mbroglie" a WoW e ex compagno di scuola:
auguri a Marcalò
Auguri al mio amico Estivo e di cornetti presi alle 3-4 della mattina al Top:
auguri a Grastolla e Sara, Sonya, Anastasia, Sara a picciriddra, Tonino e la signora mamma di Grastolla
Auguri ad un amico che ormai non vedo più, ex compagno di scuola e di ciotìe:
auguri caporalmaggiore Giuseppe
Auguri ad amici non dimenticati (prima o poi vi vengo a trovare)
auguri a Carlo, Valeria e Manuel
Auguri al cicerone che mi fece visitare Roma:
auguri Giorgio
Auguri a quello che ci ha presentato le polacche ma poi non ci ha chiamato più
auguri Andrea
Auguri all'amico al quale ho perso il cappello al campo della parrocchia:
Auguri Davide
Auguri ciotareddra, a te e al gramale del tuo ragazzo:
auguri a Gabriella e Mirkozzo
Auguri al mio barista preferito:
Auguri Papalino
Auguri a quel maledetto che ogni volta che mi contatta vuole vendermi roba assurda:
auguri Bruno Bruni
Auguri a quella che vuole mandata le email perchè "vuole sapere tutto" e poi non risponde mai perchè non ha tempo, ma lo trova per mandare le catene:
auguri Elena
Auguri a colui della panda verde kawabonga:
auguri Duzzo
Auguri a quella ragazza che ogni tanto mi contatta ma io non ricambio mai:
auguri Betty
Auguri al ragazzo che è leggenda:
auguri Capone
Auguri agli amici danesi, spero siate sobri per leggere questo messaggio:
auguri Cristiano e Marco
Auguri al figlio del grande ispettore Babulè:
auguri Giuseppe
Auguri a uno dei miei supereroi preferiti:
auguri Batman
Auguri al pazzo che un giorno mi fece vedere "il gioco dell'elastico":
auguri Lorenzo
Auguri a quella che ascolta sempre e solo musica napoletana:
auguri Alba
Auguri al capo dei DarkSamurai, mio ex collega nella gestine della gilda:
auguri Fudo
Auguri al mitomane mio ex compagno di classe:
auguri Siryo
certo che siete davvero tanti O_o
AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI QUANTI!!!
November 11 Santo subitoJuly 26 Piccolo omaggio a Fabrizio De AndrèOmaggio a colui dal quale traggo ispirazione nel suonare la chitarra, al cantautore che sempre ho ascoltato e che mi fece conoscere mio padre gia da bambino...
...e poi questo cazzo di blog doveva essere aggiornato un pò, voi che dite? tratto da ...-°' a proposito... ringrazio wikipedia per avermi dato l'opportunità di copiare da zero la mia tesina per gli esami voto 80, grazie '°-... Fabrizio De André (Genova-Pegli, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999) è stato un cantautore e poeta italiano , fra i più conosciuti e amati di sempre. Nelle sue opere ha cantato prevalentemente storie di emarginati, ribelli, prostitute e persone spesso ai margini della società. Molti suoi testi sono considerati dei veri e propri componimenti poetici e, come tali, inseriti nella gran parte delle antologie scolastiche di letteratura. Faber, come spesso viene chiamato dal soprannome datogli dall'amico d'infanzia Paolo Villaggio, nei suoi quarant'anni di attività musicale produsse tredici album. Un numero relativamente contenuto, ma che non sorprende chi gli ha sempre riconosciuto una maggiore attenzione alla qualità rispetto alla quantità.
« Se nelle regioni meridionali non ci fosse la criminalità organizzata, come mafia, 'ndrangheta e camorra, probabilmente la disoccupazione sarebbe molto più alta. » Ecco l'ultima staffilata che, nell'agosto 1998, sollevò un'ondata di proteste e sdegno tra gli esponenti di quella classe politica e sociale che De André racchiudeva nel suo concetto di borghesia. Gli stessi che gridavano allo scandalo quando De André dedicava le sue strofe a prostitute, lestofanti e suicidi e che, alla sua morte, lo avrebbero osannato definendolo "Grande Poeta". A Fabrizio De André vanno riconosciuti il coraggio e la coerenza d'aver scelto, nella società italiana del dopoguerra, di sottolineare i tratti nobili ed universali degli sconfitti, affrancandoli dal ghetto giansenista degli indesiderabili e mettendoli a confronto con i loro accusatori. Il cammino di Fabrizio De André ebbe inizio sulla pavimentazione sconnessa ed umida del carruggio di Via del Campo, prolungamento della famosa Via Pré, strada proibita di giorno quanto frequentata la notte. È in quel ghetto di umanità platealmente respinta e segretamente bramata che avrebbero preso corpo le sue ispirazioni; di ghetto in ghetto, dalle prostitute alle minoranze etniche, passando per diseredati, disertori, bombaroli ed un'infinità d'altre figure. Nella sua antologia di vinti, dove l'essenza delle persone conta più delle azioni e del loro passato, De André raggiungerà alte vette di lirismo poetico. Ma ora basta fare copia/incolla e occupiamoci dei suoi album e quindi delle sue canzoni:
Tutto Fabrizio De Andrè - 1966 Questi sono solo i suoi album personali. Nella storia della sua carriera, ma anche poi, sono uscite inoltre molte sue raccolte:
II Raccolta nuovle barocche - 1968
Fabrizio De Adrè Vol.1 - 1978 PFM live Vol.1 - 1979 PFM live Vol.2 - 1980 Antologia blu - 1986 La canzone di Marinella - 1995 Mi innamoravo di tutto - 1997 In concerto live - 1999 Una storia sbagliata - 1999 Da Genova - 2000 Peccati di gioventù - 2000 Ed avevamo gli occhi troppo belli - 2001 Faber_amico fragile (contenente CD bianco & CD nero) - 2003 Le canzoni di molti album di Fabrizio De Andrè non hanno un ordine casuale, ma sono disposte in modo tale da seguire un filo logico narrativo, cioè, detta in parole povere (perchè noi non solo usiamo portafogli poveri, ma anche parole), raccontano una storia.
L'album che più mi ha colpito è "La buona novella".
Lo stesso De Andrè ammise che questa fù forse la sua opera meglio riuscita. Questo album tratta le vicende legate alla madre del messia Gesù e della crocifissione di questo ultimo. Gesù comunque in quesa opera non parla mai e non ne è nemmeno pronunciato il nome, ma troviamo solo riferimenti (il nazareno, figlio di Dio ecc.). Poi non si parla mai direttamente di lui e la sua vita viene comletamente saltata ( dalla traccia 5 alla 6 sono passati 33 anni, cioè dalla gravidanza di maria si passa direttamente alla crocifissione). L'opera è basata sui vangeli apocrifi e tratta le tematiche in questione non sotto un aspetto comunemente spirituale, ma più fisico e reale.
L'album è formato da appena 10 canzoni, parte e finisce con quelle latanìe tipiche della parrocchia (1>Laudate Dominum - 10>Laudate Hominem) che a noi tanto non piacciono, ma per il resto è davvero da ascoltare. In questo album inoltre troviamo alcuni fra i migliori brani di tutta la sua discografia come "L'infanzia di Maria"; "Il ritorno di Giuseppe"; "Il sogno di Maria"; ma ancora più in evidenza vi metto "Tre madri" e "Il testamento di Tito".
Album "La buona novella", clicca sul play per ascoltare l'intero album, i freccete per passare avanti o indietro Personale descrizione dei brani di questo album:
1>Laudate Dominum: canzone soporifera da parrocchia... non ci interessa!
2>L'infanzia di Maria: Racconta la storia di una bambina di circa 10 anni di nome Maria, che a causa delle sue prime mestruazioni perde alloggio nel tempio e quindi data in moglie. Molti uomini gia cominciavano a farsi progetti (da leggere film porno) su di lei, osannando il suo candido viso o i lunghi capelli, ma venne data in sposa ad un vecchio falegname di nome Giuseppe, che non aveva certo ne la voglia ne le voglie di occuparsi di una bimba.
3>Il ritorno di Giuseppe: Narra il ritorno di Giuseppe a casa dopo un lavoro durato 4 anni. tornato a casa Maria gli racconterà della sua gravidanza e del sogno che le aveva predetto della nascita di suo figlio.
4>Il sogno di Maria: Qui si narra del "santo" sogno che fece Maria: l'angelo scese come ogni sera e dotatala di ali le fece fare un viaggio durante il quale le disse che avrebbe partorito il figlio di Dio. In questa song De Andrè si riferisce più ad un rapporto fisico che spirituale, e qui veniamo alla teoria di Zio8 sul concepimento di GesùCristo. Fatevela spiegare da lui però... mò mi sicca
5>AveMaria: La canzone che meno ascolto dell'album, è un inno a tutte le madri e le donne che lo diventeranno. E' comunque una bella canzone.
6>Maria nella bottega del falegname: qui troviamo Maria nella bottega del falegname mentre questo ultimo sta costruendo le tre croci destinate a Gesù, Tito e Dimaco (i due ladroni crocefissi ai lati di Gesù). Da questo brano in poi l'album prende una piega più triste e malinconica.
7>Via della croce: qui si narra del cammino che Gesù fece con la croce in spalla da Pilato alla collina sulla quale venne crocefisso. Molte sono le persone che lo circondano, da coloro che lo disprezzano (come i genitori dei tanti primogeniti uccisi da Erode) a quelli che lo ammirano (era Gesùcristo...doveva pur esserci gente che lo piangeva... o no?!?). Sul promontorio, ad aspettare la loro morte (di Gesù, Tito e Dimaco), ci sono le loro madri.
8>Tre madri: la più bella canzone dell'album! Gesù, Dimaco e Tito sono ormai crocefissi e le loro madri piangono sotto di essi:le madri dei due ladroni "criticano" Maria dicendo che suo figlio risorgerà dopo tre giorni e che quindi non ha motivo di disperarsi tanto e deve lasciar sfogare più loro, in quanto Tito e Dimaco non faranno mai ritorno dalla morte. Qui interviene Maria dicendo che è proprio per questo che lei piange così forte, perchè una volta resuscitato Gesù non sarà più solo suo figlio, il bambino che ha cresciuto e fatto diventare uomo, ma sarà solo figlio di Dio quindi appartenente a tutti. Infatti nella ultima bellissima frase dice: "non fossi stato figlio di Dio ti avrei ancora per figlio mio" come a volersi rammaricare di un figlio che non sarà mai davvero e solo "suo".
9>Il testamento di Tito: qui abbiamo una personale visione dei 10 comandamenti secondo il ladrone Tito (il ladrone buono). Non l'ho trovato scritto da nessuna parte, ma credo che queste siano il pensiero personale sui comandamenti dello stesso De Andrè.
10>Laudatem Hominem: altra canzone da parrocchia.
FINE DELL'OMAGGIO
Questo è quello che succede quando un ragazzo di poco più di venti anni è sveglio alle 4 di mattina e non ha un cazzo da fare! Seo avete letto tutto vi ringrazio, se non lo avete fatto vi capisco. Io sono il primo che quando vede un testo troppo lungo non legge nemmeno una riga.
January 08 NO al proibizionismo nei videogiochiIl Disegno di Legge n. 3014 in materia di tutela dei minori nella visione di film e videogiochi, attualmente all’esame della Commissione Cultura della Camera, propone di creare un Comitato nazionale con il compito di “controfirmare” la classificazione del videogioco attribuita a livello europeo dal sistema PEGI.
L’Italia potrebbe diventare l’unico paese in Europa, dove viene imposto un macchinoso sistema di doppia valutazione dei giochi. Se passerà il Disegno di Legge così ci saranno due conseguenze: 1. discriminazione dei videogiocatori italiani da quelli europei, allungando inutilmente i tempi nei quali gli italiani potranno giocare con i videogiochi, non soltanto quelli “controversi”, visto che la procedura di deposito e di eventuale riclassificazione nazionale è prevista per tutti i titoli senza distinzioni; 2. potrebbe comunque mettere a repentaglio la stessa tutela dei minori, perché la procedura alimenterebbe la pirateria, specie su Internet, e spingerebbe lo sviluppo delle importazioni parallele – perfettamente legali – da altri paesi europei dove non vige il sistema del doppio controllo. L’unico modo per affrontare efficacemente il problema è fare in modo che, da un lato, il sistema PEGI venga rispettato sia dai consumatori sia dai rivenditori e, dall’altro, che i genitori esercitino il loro compito di vigilanza al momento dell’acquisto e dell’uso dei videogiochi da parte dei propri figli...
PARTECIPATE ALLA PETIZIONE
3263 - Gianluigi Mondera, Cosenza |
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